Abelia, la sempreverde che regala bellezza tutto l’anno

Abelia, la sempreverde che regala bellezza tutto l’anno

- Categorie : Piante da fiore

Il nome Abelia si riferisce ad un arbusto appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae, e risale allo scopritore Clarke Abel. Fanno parte di queste piante originarie della Cina una ventina di specie, diverse delle quali sempreverdi, come quelle che vi propone SoloPiante.it.

 

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Si contraddistinguono per la loro fioritura estiva e, trattandosi di arbusti rustici, non sono richieste particolari abilità nella loro coltivazione. In molti giardini l'Abelia è presente sotto forma di siepe, ma non è raro riscontrare esemplari isolati che, grazie al loro intenso colore, regalano un effetto scenico notevole.

I fiori bianchi (esistono anche specie con fiori rosa pallido) sono a trombetta e producono un leggero profumo. Si protraggono da giugno, ininterrottamente, fino a fine ottobre.
Tale pianta può svilupparsi, in altezza, da 50 cm a 2 metri, dipendentemente dalla varietà.

Se il fascino dei fiori è legato alla loro forma tubulosa, non meno intrigante è il fogliame. Le foglie ovali di colore verde brillante, dotate di sfumature porpora, presentano un'estremità appuntita e, in autunno, sorprendono per le tonalità rosa. Alcune varietà si distinguono per il fogliame variegato, possono andare dal bianco crema ad un appariscente giallo


Come già anticipato, l'Abelia è una pianta rustica; questo consente alla stessa di adattarsi senza particolari problemi a qualunque terreno, meglio se fertile, non troppo secco e in grado di assicurare un buon drenaggio (che eviterà pericolosi ristagni idrici). 


Per quanto riguarda la messa a dimora, occorrerà preparare una buca piuttosto ampia, all'interno della quale predisporre una miscela di sabbia (in alternativa può essere utilizzata dell'argilla espansa), terriccio universale e concime organico. Tali elementi avranno un duplice compito: favorire l'attecchimento rapido e dare il giusto nutrimento all'arbusto nel corso dei primi mesi di vita. 
L'Abelia ama svilupparsi in ambienti soleggiati, ma non disdegna zone semiombrose; scegliere queste ultime significa, ad ogni modo, assistere a fioriture meno maestose. Pur non temendo particolarmente il freddo, meglio porla al riparo dai venti forti e, nei mesi invernali, ricorrere ad una pacciamatura basale realizzata con una miscela di torba e foglie se si prevedono temperature abbondantemente sotto lo zero.


La pianta può svilupparsi e crescere molto bene anche in vaso; in questo caso, rispetto ad una coltivazione in piena terra, le annaffiature dovranno essere inevitabilmente più frequenti. Se le piante adulte possono sopravvivere ad alcuni giorni di siccità, quelle più giovani richiedono un'innaffiatura molto regolare, diradando l'operazione solamente in inverno. Nella stagione primaverile e in quella autunnale il vaso dovrà essere mantenuto in ambienti esterni, preferibilmente in zone soleggiate.

Con l'arrivo dell'inverno spostare i vasi sulle scale, in serra fredda o in prossimità di muri esposti a sud garantendo, ad ogni modo, un'adeguata esposizione alla luce.


Ad ogni modo, anche se lasciata completamente all’aperto e in caso l’inverno colpisca in maniera molto pesante, può capitare che la pianta si defogli parzialmente: nessuna paura, alla ripresa vegetativa primaverile tornerà a vegetare più rigogliosa di prima.
Con l’arrivo della primavera, occorrerà eliminare i rami secchi e le foglie cadute, ricorrendo anche a del concime granulare a lenta cessione, e ad un rinvaso (necessario se le radici iniziano a fuoriuscire dal vaso).

Sempre in tema di concimazione si rivela una buona abitudine, dal mese di maggio in poi, concimare l'arbusto ogni 20 giorni, diluendo in acqua un fertilizzante ricco di potassio ed azoto per favorire la fioritura.

Infine, in merito alla potatura, pur non essendo un'operazione indispensabile può aiutare a rendere lo sviluppo più compatto e vigoroso. Può essere anche molto drastica, la pianta rivegeta senza problemi. Tale operazione potrà essere compiuta in autunno inoltrato, a fine fioritura.

Nota piacevole per chi sceglie di coltivarle: sono praticamente indenni da malattie e da attacchi di parassiti.

 

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