Come scegliere la giusta varietà di Bosso per la siepe di casa

Pubblicato il : 27/09/2017 18:10:49
Categorie : Piante da siepe

Come scegliere la giusta varietà di Bosso per la siepe di casa

Il Bosso rappresenta, tra gli arbusti appartenenti alla famiglia delle Buxaceae, quello più noto. Le Buxaceae si suddividono in circa 60 specie (la maggior parte delle quali è costituita da arbusti e sempreverdi). Questa pianta sempreverde, originaria del Giappone e di diverse aree del territorio europeo, viene utilizzata soprattutto per creare siepi o, nelle sue varietà nane, come esemplare da vaso (da posizionare in terrazzo o direttamente in appartamento). Ad averne favorito la diffusione come pianta decorativa sono la sua crescita lenta, la longevità e il fatto di svilupparsi in modo compatto. Il nome ha origine dalla parola greca "puxus", ossia "piccola scatola". Tale termine, molto probabilmente, è legato al suo impiego nella realizzazione di contenitori.

E’ la pianta per eccellenza con cui vengono realizzate le forme e le bordure dei giardini all’italiana.

Sebbene la storia sull’utilizzo di questa pianta in giardino sia molto lunga, a tutt’oggi il nostro vivaio predilige la coltivazione di 3 differenti cultivar, che si differenziano per tipologia di foglia e accrecimento:

1. il Bosso “Arborescens” (Buxus Sempervirens Arborescens) che altro non è che un miglioramento del classico bosso definito “comune” (Buxus Sempervirens) e che ne è molto simile come fogliame – verde scuro e appuntito. E’ la varietà di bosso che cresce più vigorosa ed eretta ed è adatta se si vuole realizzare una siepe di media altezza, fino e oltre i 2 metri.

2. il “Pumila” (o Suffruticosa Nana); è la varietà nana, più compatta e densa del Bosso. La sua crescita è estremamente lenta e questo la rende adatta per realizzare bordure basse di 50-60 cm di altezza senza quasi mai dover ricorrere alle potature.

3. il Bosso “Faulkner” (microphylla Faulkner o sempervirens Faulkner) è la specie di gran lunga più utilizzata e apprezzata nell’ultimo decennio. Ed è proprio questa varietà che vogliamo approfondire nell’articolo.

E’ adatta sia a creare bordure basse che siepi di media altezza, fino a 150 cm circa. Sebbene possa crescere anche più in alto (fino e oltre i 2 metri) la sua crescita si fa piuttosto lenta sorpassato il metro e mezzo, quindi sono realizzabili siepi più alte solo in caso si sia armati di una buona dose di pazienza.

Le foglie del bosso Faulkner sono coriacee, di piccole dimensioni, ed in grado di emanare un aroma penetrante (se strofinate), nei mesi primaverili vengono prodotti dei fiorellini giallastri, anch'essi decisamente profumati. Pur preferendo terreni fertili, riesce nella maggior parte dei terreni a patto che non siano eccessivamente aridi o calcarei. Sopporta ottimamente il freddo, tende a colorarsi di rosso per reazione al freddo in maniera meno marcata rispetto ad altre specie simili, come ad esempio il “Rotundifolia”.

Trattandosi di una specie rustica e decisamente resistente, la messa a dimora risulta un'operazione poco problematica. Se il giardino destinato ad ospitare il Bosso presenta un terreno decisamente argilloso, creare uno strato drenante con l'impiego di ghiaia aiuterà lo sviluppo. Una volta posta la ghiaia altri due strati, rispettivamente con concimazione da fondo e terra, offriranno alla pianta un'ottima base. Concludere il tutto con una copertura di terriccio

Alla fine della stagione autunnale, o di quella invernale, l'impiego di una quantità limitata di concime organico, da interrare ai piedi della pianta, rappresenta un toccasana. Nei mesi primaverili, invece, la crescita vegetativa beneficerà della presenza di concime granulare a lenta cessione (meglio se ad alto tenore di azoto). 
Per quanto riguarda la posizione ideale, zone del giardino soleggiate o semi ombreggiate rappresentano la scelta migliore, sebbene sia una delle poche piante che riesce a tollerare anche l’ombra quasi totale a patto di accettare una limitata velocità di crescita.

Quando l'intenzione è di far crescere il Bosso in vaso, occorre tenere conto della scarsa tolleranza delle radici dell'arbusto ai ristagni idrici, ma che la pianta nel suo complesso ama essere irrigata piuttosto frequentemente, per una crescita ottimale. Quindi serve un buon terriccio, integrato con pomice, lapillo vulcanico o argilla che permette un buon drenaggio dell’acqua e un vaso con dei fori sul fondo. Utilizza del concime organico.

Le annaffiature di un esemplare adulto posizionato in giardino potranno essere limitate a periodi di siccità; per gran parte dell'anno, infatti, l'acqua piovana risulta sufficiente. In mancanza di precipitazioni è comunque doveroso procedere ad irrigazioni con cadenza regolare.

Parlando delle operazioni di potatura, anche interventi drastici sono ben accetti
Si tratta di un'altra caratteristica che ha permesso al Bosso di divenire la pianta per eccellenza per realizzare topiarie e giardini all’italiana. Normalmente, sono due le potature da effettuarsi nel corso dell'anno, rispettivamente nel periodo primaverile e all'inizio della stagione autunnale. Solo quando l'esemplare è ancora giovane sono consigliati ulteriori interventi, volti a garantire una migliore ramificazione.

Per ulteriori informazioni su questa e altre piante, noi di Solo Piante siamo a piena disposizione di qualsiasi nostro cliente.

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