Piante da siepe: il Bosso Faulkner

Pubblicato il : 10/10/2016 11:59:34
Categorie : Piante da siepe

Piante da siepe: il Bosso Faulkner

Il Bosso

Bosso Pumila | Arte topiaria | Piante da siepe

Il bosso in generale è un arbusto molto resistente che richiede poche cure.
Difficilmente crea problemi con la messa a dimora, poichè il bosso tende a creare una rete molto fitta di radici e ad aumentare la superficie di assorbimento riducendo i tempi di ripresa.
Solitamente è un procedimento che viene messo in pratica in autunno di modo che l'inverno possa servire all'arbusto a creare nuove radici.
Basta scavare una buca grande il doppio del pane di terra (zolla di terreno che ricopre le radici) dopodichè si crea uno strato di concimazione di fondo e, dopo averlo ricoperto con po' di terra, possiamo mettere a dimora la pianta. Si finisce di coprire e si pressa bene il terreno.
Se vogliamo ottenere delle bordure in breve tempo è bene piantarle a 20 cm una dall’altra.
Se vogliamo invece creare una siepe alta la distanza ideale tra i soggetti è 60 cm.

Il bosso faulkner, come le altre specie, sopporta molto bene le potature e per questo è una delle piante più usate per la creazione di siepi, barriere o per l’arte topiaria. La potatura è uno dei pochi interventi che richiede anche se ha una crescita molto lenta. Di solito si interviene in primavera e ad inizio autunno (se necessario). Nei primi anni può rendersi necessario qualche intervento più frequente per favorire una buona ramificazione e riempimento degli spazi.

Se non ci troviamo in periodi dell'anno particolarmente siccitosi possono bastare le piogge per annaffiare il bosso. In autunno e a fine inverno è consigliabile interrare ai piedi della pianta una piccola quantità di concime organico per favorire un buono sviluppo della pianta.

Buxus Faulner | Arte topiaria | Piante da siepe

Solitamente la moltiplicazione del bosso faulkner avviene per talea.

Il bosso può essere colpito dagli afidi o dalla cocciniglia, ma il più rischioso per il bosso, è un insetto, la cecidomia. Deposita le uova sulle foglie e una volta nata la larva si ciberà proprio di queste, causando danni al bosso.
Negli ultimi anni si è diffuso un parassita chiamato piralide del bosso le cui larve si nutrono di foglie, corteccia e rametti.

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